lunedì 19 dicembre 2011

Cronistoria di un delirio paranoico devastante.


Era nel 2002 quando questi scienziati fecero lo scambio del secolo. Scambiarono Seedorf per Coco (http://archiviostorico.corriere.it/2002/maggio/28/Scambio_Coco_Seedorf_co_0_0205285578.shtml). Dopo quasi 10 anni ed una buona serie di successi, un buon interista pensa che queste scemenze fossero ormai alle spalle.. Ma che ??? 
Si parte quest'estate con l'allenatore. Dopo che il grande Leonardo, osannato da tutti (io no) gli interisti ( che sfottevano i cugini per il grande, grandissimo furto del loro simbolo... ) ha lasciato tutti salutando la compagnia, inizia il toto-allenatore nerazzurro. Bielsa, Capello, Delio Rossi, Hiddink, Villas Boas, Mihajlovic, Gasperini ecc. Dopo diverrsi tira e molla e diversi rifiuti, quando la scelta pare ricadere su Gasperini, Moratti dichiara: "Gasperini non è la nostra prima scelta" (http://calciomercato.joomlafree.it/?p=inter-moratti-gasperini-non-e-prima-scelta). Ne segue che una settimana dopo Gasperini è il nuovo allenatore dell'Inter. Uno pensa: "beh, in base ai giocatori che abbiamo,  avranno programmato tutto...". Ovviamente... no ! Si comincia con Snejder. Il centrocampista tra i più forti al mondo, sembra un bidone del quale Gasp non sa che farsene... Ammesso e non concesso che sia così, uno pensa: "lo venderanno bene, e compreremo qualche pezzo grosso". Intanto il tempo passa. Esce fuori la trattativa Eto'o. I russi offrono poco più di 20 milioni, Si pensa: "ma saranno matti a svendere un giocatore così ?". Si sono matti, matti da legare. Si decide di vendere Eto'o ( anzi di regalarlo) e tenere Snejder. Allora uno pensa: "sicuramente Gasp avrà deciso come impiegare Snejder, se hanno deciso di tenerlo...". Inizia la prima giornata e l'olandese va in panca !!! Gasp non sa dove impiegarlo. Sono esauriti. Ma torniamo ad Eto'o. Anche l'interista più benevolo, avrà pensato che tutto sommato ci siamo liberati di uno di 31 anni con un ingaggio di 10 milioni netti, magari servono soldi. Quindi si svende il più forte attaccante al mondo e si compra Zarate ( un panchinaro della Lazio), Forlan ( 33 anni ) Alvarez (12 milioni) e Castaignos ( chi cazz'è ?). Sta di fatto che dopo aver vinto tutto e venduto i 2 talenti più importanti ( Eto'o e Balotelli) e comprato sti 4 storpi ( senza considerare Pazzini ), l'inter è costretta all'ennesima ricapitalizzazione: 40 MILIONI, no dico 40 MILIONI di ricapitalizzazione ! Andiamo avanti. Gasp vuole giocare con 3 davanti. Il trio delle meraviglie con il quale avevamo vinto tutto, uno l'abbiamo regalato ai russi, l'altro l'abbiamo regalato al Napoli, per prendere poi Forlan, un centrale da una vita ( 33 anni ) per farlo giocare laterale al posto di Pandev. Ci ritroviamo con 2 centravanti uno più storpio dell'altro (Milito e Pazzini ).   Gasp vuole Palacio, Moratti gli compra Zarate ( l'anno prima ha fatto la panchina alla Lazio).
E del caso Forlan che è stato messo nella lista champion's e che non può giocare, ne vogliamo parlare ? Lasciamo stare, neanche una società di quarta serie campana...
Perdiamo la supercoppa, le amichevoli, la prima a Palermo e Moratti comincia a sparare a zero sull'allenatore. Tipico da Inter. La stessa identica cosa accadde con Benitez. Ma se un allenatore non ti convince che cazzo lo prendi a fare ? O se lo prendi, assecondalo e  lascialo lavorare ! Ma non c'arriva...
Squadra inguardabile, improponiile, via Gasp, arriva Ranieri. L'allenatore che nella sua vita non ha mai vinto un cazzo. Squadra inguardabile, improponibile, inenarrabile, impalpabile. Brutta bruttissima. Gli interisti si lamentano per qualche errore arbitrale ( un classico ), ma la realtà è che una squadra così butta è di tempi di Tardelli che on si vedeva. Ora si riparla di mercato, di comprare dei giocatori che fanno la differenza, ma questi giocatori l'Inter li aveva. Anche l'interista più ottimista ha capito che Coutinho ( che solo un'equipe di celebro-lesi poteva comprarlo)  non serve a un cazzo, Cstaignos non è un giocatore da Inter, Nagatomo va bene per il circo, Alvarez è acerbo. Pazzini è un somaro. Milito è andato. Stankovic è alla frutta così come Lucio. L'allenatore è impresentabile. Al 20' della ripresa l'unica cosa che sa fare è mettere Obi..... La società è tornata quella dello scambio Seedorf-Coco.
Aspettiamo di comprare qualcuno per poi rifare un'altra ricapitalizzazione da 50 milioni.

lunedì 22 agosto 2011

Agnelli, tre scudetti da restituire


Il boss della Juventus chiede all'Inter di rinunciare al titolo del 2006, perché Moratti ha usufruito della prescrizione. Bene: con la stessa logica i bianconeri dovrebbero rendere tutti i trofei vinti dal '94 al '98. Ecco perché
C'era una volta lo "stile Juventus". Quello di Gianni Agnelli e Boniperti, Trapattoni e Platini. Poi, al seguito di Umberto Agnelli, arrivò la "triade" Giraudo-Moggi-Bettega. Risultato: il processo per doping, lo scandalo Calciopoli, due scudetti annullati e retrocessione in serie B (la prima della storia). Nel 2006 John Elkann affida il club a due manager gentiluomini, Giovanni Cobolli Gigli e Jean-Claude Blanc, con il compito di recuperare lo stile e la serie A: missione compiuta.

La Vecchia Signora accetta con signorilità il verdetto sportivo, giusta espiazione per i maneggi di Moggi & C., e si rimette all'onor del mondo. Ma due anni fa il ramo cadetto degli Agnelli si riprende il giocattolo con il giovane Andrea, figlio di Umberto e vecchio sodale di Moggi e Giraudo. Risultato: zero titoli sul campo, ma centinaia sui giornali, cavalcando il revanscismo della parte più becera della tifoseria, convinta che retrocessione e scudetti perduti non siano colpa di chi commise gli illeciti, cioè Moggi e Giraudo, radiati dal mondo del calcio, ma di chi li ha scoperti (la Procura di Napoli) e sanzionati (la giustizia sportiva e il commissario Figc Guido Rossi). Un complotto delle toghe: non rosse, ma nerazzurre. Ora Andrea Agnelli, per non passare alla storia come l'unico presidente juventino che non ha vinto neppure la Coppa del Nonno, rivuole addirittura indietro i due scudetti di Calciopoli e minaccia ricorsi al Tribunale di arbitrato dello sport e perfino alla giustizia ordinaria.

A suo dire, il titolo del 2005-2006, uno dei due viziati dalla manovre moggiane su arbitri e designatori, dunque assegnato all'Inter seconda classificata, non sarebbe "lo scudetto degli onesti" come lo definì Moratti, ma "dei prescritti". E questo perché il pm sportivo Stefano Palazzi ha dichiarato prescritti i sospetti sul coinvolgimento dell'Inter in Calciopoli, "a meno che l'Inter non rinunci alla prescrizione e si lasci processare". Moratti non rinuncia e sbaglia di grosso. Ma la prescrizione, in casa Juventus, è materiale infiammabile da maneggiare con estrema cautela.

L'Agnellino dovrebbe dare una ripassata alle 49 pagine della sentenza del 2006 con cui la Cassazione, ribaltando le assoluzioni d'appello, dichiarava i vertici bianconeri colpevoli di aver "dopato" i giocatori con sostanze proibite oppure lecite ma usate in dosi e con metodi vietati, dal luglio '94 al settembre '98 (l'età dell'oro di Marcello Lippi), alterando le prestazioni e dunque truccando ben quattro stagioni sportive. Colpevoli, sia Giraudo sia il medico sociale Riccardo Agricola, di un unico "disegno criminoso" a base di frode sportiva e somministrazione di farmaci in modo pericoloso per la salute; ma salvi per prescrizione, in quanto i reati si erano estinti pochi giorni prima a causa della lunghezza del processo. Sia per Giraudo, assolto in primo e in secondo grado, sia per Agricola, condannato in tribunale e assolto in appello, la Suprema Corte dava ragione al pm Raffaele Guariniello e disponeva l'annullamento dell'ultimo verdetto perché "questo collegio ha ritenuto che la condotta degli imputati integri il delitto" di frode in competizioni sportive.

Il reato insomma c'era, ma era "estinto per prescrizione". Il medico, su mandato dell'amministratore delegato, imbottiva i calciatori di "sostanze vietate" come i "corticosteroidi", e anche di farmaci non vietati ma somministrati ad atleti sani per potenziarne il rendimento, "in modo pericoloso per la salute". E anche per la genuinità delle classifiche, violando la legge che tutela "la regolarità e la correttezza delle competizioni, poste in pericolo dalla sleale alterazione chimica delle prestazioni". La Juve che oggi sfida l'Inter a restituire "lo scudetto dei prescritti" e a rinunciare alla prescrizione nel processo sportivo si guardò bene dal rinunciarvi in quello penale. Anche perché, dopo la sentenza di Cassazione, il nuovo processo sarebbe finito con condanne sicure e la conseguente revoca di tutti i trofei vinti nel quadriennio dello scandalo: tre scudetti, una Champions, due Supercoppe italiane, una Supercoppa europea e un'Intercontinentale. Questi come li vogliamo chiamare, dottor Agnelli: i "trofei dei prescritti"? E perché, per dare il buon esempio all'Inter, non li restituisce?
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/agnelli-tre-scudetti-da-restituire/2158651
Fonte:

martedì 5 aprile 2011

prima che sia troppo tardi...

Prima che sia troppo tardi, mandiamo a casa quest'incapace. Leonardo è simpatico, è in gamba come persona, è colta, ma di calcio non capisce niente. Lo scorso anno lo ripeto ancora una volta ha perso un derby 4-0 in casa, ha preso 7 gol dal Manchester e potrei andare avanti per molto.
Quest'anno con una squadra sicuramente più forte ha centrato partite con la Roma ed il ritorno col Bayern sia pure con molta fortuna. Il resto nelle partite topiche l'Inter non c'era, come non c'è stato il Milan lo scorso anno.
Adesso si da la colpa alla stanchezza, allo stress da rincorsa ! Ma non diciamo puttanate ! L'Inter ha cominciato a subire 2 gol a partita da tutti già dalla prima, all'esordio con il Cesena 2 gol, così come Palermo ( e potevano essere tanti di più) e Genoa, 3 gol da Roma, Udinese e Milan e un gol praticamente da tutte a parte Bari e Cagliari. 4 gol dal Bayern ( e potevano essere 7-8) e 5 in casa dallo Shalke ! Quale stanchezza ! Difesa tra il grottesco, il ridicolo ed il parrocchiale. Ma la colpa ovviamente non è tua, ma di chi ti da 3 milioni all'anno per ridicolizzarci in italia ed in Europa. Lo scorso anno i giornali che da sempre leccano il culo al Milan, si sono rincorsi nel dire che il Milan gioca un gran calcio e che l'Inter di Mou era bruttina. Moratti c'è cascato in pieno ! Ora caro Leonardo sei riuscito nell'impresa di devastare lo squadrone che aveva conquistato il mondo, puoi chiamare il tuo padrone Galliani e confermare che la tua missione di anientare l'Inter è conclusa ! Vaffanculo tu e chi ti ha scelto e chi esultava per il tuo arrivo !
Ma c'è ancora una stagiona da salvare, c'è da conquistare un terzo posto che vuol dire champion's league e quindi caro presidente prima di sprofondare, manda a cagare quest'incapace...

venerdì 25 febbraio 2011

Cambiano le varianti, non il risultato...

Le varianti cambiano, il risultato no. Lo scorso anno si diceva che con quella squadra più di quello non potevi fare. Hai fatto il massimo. Già il massimo. hai preso uno 0-4 in casa con l'Inter, nel ritorno, la partita che doveva segnare il sorpasso del Milan ed il tracollo dell'Inter, hai perso 2-0 in 11 contro 10 e poi in 11 contro 9. Arriva la champion's e prendi 7 gol dal Manchester. Cambi squadra, arrivi all'Inter. Rosa più forte, squadra collaudata, mentalità vincente. Parti bene, vinci con delle squadrette, il Milan si ferma, andiamo ad Udine se vinciamo siamo lì. E perdi ! Beh è colpa dell'arbitro si dirà ! Andiamo avanti rivinci con delle squadrette, arriva il Palermo e vinci solo per un'enorme botta di culo. Vuoi vedere che il vento è cambiato ? Arriva la Roma, partita importante che di solito perdi o non vinci. Invece li schiantiamo. E allora Leonardo è cambiato si dirà, ora sa vincere anche le partite importanti. Andiamo a Torino contro i super-nemici. Figura del cazzo e perdiamo. Partita di champion's, importantissima, e perdiamo. Eh ma è la sfiga, un infortunio del portiere, la colpa è dell'arbitro, gli infortuni, il vento , il sole, la pioggia, il manto di San Siro. Fatto sta che le partite decisive le hai sempre sistematicamente inesorabilmente fallite. Mi auguro che tu mi possa e ci possa far cambiare idea, ma al momento non intravedo questa possibilità

giovedì 27 gennaio 2011

Son finiti i tempi di Juliano, Porrini...

I tempi in cui si giocava con Juliano, Porrini, Pessotto, Padovano, Amoruso e si vinceva sono finiti. I tempi in cui quando segnava Inzaghi in fuorigioco e veniva convalidato lo stesso, i tempi in cui Montero e Davids potevano picchiare per 95 minuti senza un giallo non ci sono più. E neanche i tempi in cui Inzaghi in area si aggrappava alla maglia del difensore, lo trascinava a terra e De Santis, Racalbuto, Cesari, Braschi ecc fischiavo rigore , beh neanche quelli ci sono più. Sono passati anche i tempi in cui affrontavate le varie squadre e queste casualmente avevano i migliori giocatori squalificati...
Ora comprate Grygera, De Ceglie, Grosso, Sorensen, Bonucci, Motta, Rinaudo e Traoré... In 8 non valgono la matà di Riise ! Per vincere ci vogliono i giocatori forti e per avere i giocatori forti ci vogliono i soldi...
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venerdì 24 dicembre 2010

Alzheimer contagioso

Dopo aver scelto uno dei tecnici tra i più preparati come Benitez ed averlo lasciato al suo destino, senza assolutamente difenderlo dagli attacchi dei giocatori ( ricordiamo gli sfoghi di Chivu a Roma, di Maicon, di Milito ecc.), adesso all'improvviso si cambia. Che la decisione di cambiare fosse sacrosanta, mi pare ovvio visto quanto aveva affermato lo stesso Benitez dopo la conquista del mondiale per club. Era ovvio che un dipendente non può e non deve ricattare il proprio datore di lavoro ed è altrettanto ovvio che Benitez non aveva più in mano lo spogliatoio visto anche li dichiarazioni di Materazzi, quindi inutile continuare a farsi del male. Ed allo stesso modo, è evidente che le responsabilità di questo "non controllo" dello spogliatoio è della società. Una società seria ha il dovere di difendere il suo tecnico sempre e comunque, poi magari lo esonera, ma un minuto prima di esonerarlo deve difenderlo a spada tratta. Sfoghi contro il proprio allenatore come quelli di Chivu a Roma non si vedono in nessuna società degna di questo nome.
Ora però il problema è un'altro. Come cazzo si fa a scegliere Leonardo come allenatore ? Questo signore è assolutamente privo di esperienza, Ha giocato 2 derby, il primo l'ha perso in casa 4-0 e dico 4-0 in casa, l'altro nel momento in cui il Milan doveva fare un sol boccone dell'Inter ha perso 2-0 in 9 contro 11. Una intera stagione all'inseguimento dell'Inter, (che non è andata a ritmi elevatissimi e la media inglese lo conferma) ed ogni tanto gli si presentava la partita della svolta e lui sistematicamente l'ha fallita. Sempre ! Dulcis in fundo è milanista... Io non capisco per quale macabro rituale, con migliaia di allenatori in giro per il mondo, dobbiamo affidare l'Inter ad un milanista... Credo che Alzheimer che nelle ultime settimane abbia colpito Benitez portandoci a figure come quelle di Verona e Brema, sia contagioso ed abbia colpito Moratti, Branca, Paolillo, Tronchetti Provera... Meglio una coppia di allenatori formata da Stankovic e Materazzi che Leonardo...
Buon natale presidente e che il natale porti consiglio !