lunedì 25 febbraio 2008

Sballato gasato completamente fuso...

Aida Yespica dice no a Berlusconi !

Aida Yespica (Ansa)ROMA - «Cosa? Con il partito di Berlusconi? No, non mi candido. Non sono neanche cittadina italiana...». Aida Yespica taglia corto. E mette a tacere attraverso Affari Italiani le voci circolate nelle ultime ore e alimentate dal quotidiano Libero di una sua possibile candidatura col Popolo delle Libertà. «No, non mi piace l'idea di entrare nel Parlamento italiano. E neanche con Berlusconi» dice la modella e showgirl venezuelana amica del presidente Hugo Chavez. Poco importa dunque se il Cavaliere parla bene di lei, come fanno notare alla Yespica i giornalisti di Affari Italiani. La bella Aida dice che non vuole parlare di queste cose e anzi aggiunge: «Se mi chiedi sul mio fidanzato ti rispondo "ok mi piace"... Ma su Berlusconi non parlo. Mai lavorerei in Parlamento... Punto!».

mercoledì 13 febbraio 2008

L'Unità: Il tifoso cambia il Direttore

L'Unità: Il tifoso cambia il Direttore Riportiamo integralmente un articolo (non firmato) apparso stamattina sull'Unità di solidarietà al Romanista. Ringraziamo i colleghi del quotidiano per la sensibilità dimostrataSolo a Roma poteva nascere un giornale come Il Romanista. Qua dove il calcio è la cosa più importante al mondo, per i romanisti il mondo è solo giallo e rosso. "Il quotidiano dei tifosi più tifosi al mondo" fu la fulminazione che venne a Riccardo Luna, ex Corriere dello Sport, che lavorò un anno per mettere assieme un pool di imprenditori disposti a finanziare la sua scommessa. Pronti, via: un successone. Redazione ridottissima, la scommessa diventà realtà. Una realtà ingombrante che sconquassa il mondo delle radio e dei gruppi del tifo più caldo: quelli per cui la Roma è soprattutto un business, un lavoro con cui campare. E proprio da qui arriva il nemico, più nemico: quel "Marione" Corsi, estremista di destra con gravi precedenti penali, che si è "ricicciato" come star delle onde medie giallorosse. I suoi rapporti con la società sono così forti che i giocatori parlano con lui anche quando sono in silenzio stampa. E a Marione "Il Romanista" di Luna non piace. Troppo contro, troppo moralista. Decide di fargli la guerra e fare pressioni sulla società perché la guerra gliela faccia anch'essa. E così da un anno i giocatori della Roma non danno interviste al Romanista, le campagne pubblicitarie (Wind in testa) vanno su tutti i quotidiani tranne che sul Romanista. Come ricorda Luna nel suo editoriale d'addio: "Hanno convinto il lattaio a non portarci più il latte". Il giornale è in difficoltà, soprattutto finanziarie, da mesi si parla di un addio di Luna (al suo posto si era parlato di Roberto Renga del Messaggero) che si sacrifica per far sopravvivere la sua "creatura". In tutto questo arriva il commento di Marione Corsi: "Le dimissioni di Luna? Non me le accollate, io non sono così potente, comunque sono felice".