venerdì 19 dicembre 2008

Pilota "non qualificato per l'atterraggio", e l'aereo torna indietro

“Non sono qualificato per l’atterraggio, quindi purtroppo torniamo indietro”. Questo è l’incredibile annuncio che i passeggeri di un volo della compagnia low cost Flybe partito da Cardiff (Galles) e con destinazione Parigi hanno sentito quando mancavano pochi minuti all’arrivo nella capitale francese.
Un portavoce della Flybe ha spiegato che il pilota, sebbene con più di 30 anni di esperienza alle spalle, solo da poco ha iniziato i voli sul turboelica “
Bombardier Q400” (protagonista della foto in alto), velivolo utilizzato anche in occasione del volo “incriminato”, e non ha ancora completato tutti i livelli di addestramento, tra i quali quello necessario per l’atterraggio in condizioni di nebbia intensa, come quella presente all’aeroporto parigino C. De Gaulle.
Apprendo infatti che per ogni cambio di aereo, ogni pilota deve ripartire con la preparazione da zero, e ci sono svariati livelli di “abilità”. Nello specifico, il pilota volava con una preparazione di livello 2, mentre per l’atterraggio in condizioni di nebbia intensa è richiesto il livello 5.
Che dire, decisione sicuramente insolita, anche se saggia!

venerdì 5 dicembre 2008

E' morto Herny Gustav Molaison, l'uomo senza memoria

NEW YORK (5 dicembre) - Dal 1953 era diventato per tutti l'uomo senza memoria: un caso da manuale di neurologia. Henry Gustav Molaison è morto oggi in una casa di riposo del Connecticut, negli Stati Uniti. Aveva 82 anni. L'«amnesia profonda», così l'hanno definita gli specialisti, è sopraggiunta in seguito a un intervento chirurgico a cui l'uomo si era sottoposto per correggere un disturbo cerebrale. Incapace da allora di formare nuova memoria, l'uomo ha conservato solo ricordi lontani e rarefatti: il crollo del'29, la Seconda Guerra mondiale, la nazionalità irlandese della madre. Dal momento dell'intervento Molaison ha vissuto come se ogni giorno fosse una novità: «Riusciva a conservare ricordi per circa 20 secondi, mantenerli per un periodo più lungo gli era però impossibile senza l'ippocampo su cui anni prima era stato effettuato l'intervento», ha raccontato Brenda Milner, una psicologa della McGill University di Montreal che aveva preso in cura Molaison. Dal passato, tal volta, emergeva qualche frammento: «Tutte memorie prive di sequenzialità, ricordi che non riusciva a inserire in una narrazione», ha commentato la dottoressa Corkin di Mit. Il «caso Molaison» è stato al centro di innumerevoli studi: dalle dinamiche biologiche dell'apprendimento alla natura dell'identità personale. La morte di H.M. è stata confermata da Suzanne Corkin, la scienziata del Massachusetts Institute of Technology che per decenni aveva lavorato al caso e adesso ha ordinato di conservarne il cervello per studi futuri.«La perdita della memoria lo ha reso indimenticabile» ha scritto il New York Times a proposito del paziente più famoso della neurologia.

martedì 2 dicembre 2008

Rapisce l'ex fidanzata per farle lavare i piatti e stirare

E' stata prelevata con la forza da un bar e portata in un appartamento dal suoi ex fidanzato che l'ha sequestrata. E' successo tra Pontedecimo e Campomorone. Una giovane donna 30enne è ststa rapita dal suo ex mentre era in compegnia di un'amica al bar. Dopo averla caricata in auto, l'ha portata a casa, a Campomorone, sulle alture di Genova, dove i carabinieri, avvertiti dall'amica della sequestrata e dal gestore del locale, lo hanno rintracciato poco dopo. La donna era stata costretta con le minacce a lavare i piatti e a stirare. Il rapitore è un genovese con precedenti per lesioni, violenza privata e violazione di domicilio era stato già denunciato dalla ex per minacce.

CERCA KILLER PER SUOCERA, TROVA I CC

VERONA - Sparge la voce, per il paese, di essere alla ricerca di un killer per liberarsi della suocera che per altro non vede da cinque anni: l"invito viene raccolto dai carabinieri che lo arrestano. Protagonista dell'incredibile storia un imprenditore agricolo veronese, ma residente in Trentino, che aveva scelto Caprino Veronese per la sua insolita inserzione vocale.Gli unici a rispondergli, in incognito, i militari di Caprino che fingendosi interessati all'affare si sono presentati al bar per discuterne. Quando l'agricoltore ha consegnato loro una caparra di 3000 euro - come riporta la stampa locale - sono scattate le manette. Per lui l'accusa di istigazione a delinquere. Il gip di Verona Laura Donati, pur non convalidando l'arresto, lo ha obbligato ai domiciliari.

SEGUE IL NAVIGATORE, IN AUTO GIU' PER LE SCALE A TRIESTE

TRIESTE - Ha seguito passo passo le indicazioni del navigatore satellitare e, all'improvviso, senza rendersene conto, si è ritrovato con l'auto giù per due rampe di scale, a Trieste, con danni alla carrozzeria e la necessità di uno speciale carro attrezzi per rimetterla in carreggiata. E' successo a un chirurgo di Udine che, nel capoluogo giuliano, doveva raggiungere i suoi ex compagni di Liceo per festeggiare insieme i 40 anni dall'esame di maturità. Il professionista ha impostato il navigatore satellitare con le indicazioni del ristorante di via delle Campanelle dove avevano deciso di trascorrere la serata. Venendo giù lungo la strada di Fiume, a un certo punto ha svoltato seguendo le indicazioni del navigatore ma, complice la scarsa illuminazione, si è ritrovato nell'area privata di un comprensorio di case popolari dove ha percorso ben due rampe di scale prima di fermarsi. A quel punto - si è appreso dalla Polizia Municipale di Trieste, intervenuta sul posto - gli mancavano 12 scalini per arrivare effettivamente in via delle Campanelle ma il medico ha preferito chiedere aiuto e far riportare l'auto sulla strada. Alla cena - hanno precisato i vigili urbani - il medico è arrivato comunque, nonostante l'ora e mezza di lavoro del carro attrezzi per rimettere l'auto su strada. (Da Ansa.it)

A 82 ANNI PRENDE VIAGRA, MOGLIE IMPAURITA CHIAMA POLIZIA

PALERMO - A 82 anni dopo avere preso una pillola di Viagra ha tentato di avere un rapporto sessuale con la moglie. Ma la donna, sua coetanea, ha avuto paura. E ha chiamato la polizia. Il coniuge infatti non ha dato tregua alla moglie, che però non ha voluto cedere. Nonostante le ripetute insistenze, temeva che al marito potesse essere letale questa eccitazione dato che in passato aveva avuto problemi cardiaci. La vicenda, ricostruita oggi dal Giornale di Sicilia, è avvenuta a Palermo. La signora ha chiamato il 113 e con un comprensibile imbarazzo ha spiegato per sommi capi il "problema". La centrale operativa della polizia ha smistato la segnalazione ad una volante che è arrivata dopo pochi minuti. Gli agenti hanno trovato l'anziano infuriato. Ai poliziotti ha spiegato che era una questione tra lui e la moglie. La donna ha cercato allora di spiegare di essere preoccupata per la salute del marito: "Ad 82 anni, e con tanti acciacchi - ha detto - tanta passione potrebbe risultare letale". Poi a calmare l'uomo sono arrivati anche i suoi figli. Gli agenti hanno così constatato che l'allarme era ormai rientrato e sono andati via. (Da ansa.it)