sabato 11 luglio 2009

«Ciao ragazzi, io sono Zlatan, e voi chi cazzo siete?»

"Ciao ragazzi, io sono Zlatan, e voi chi cazzo siete?"
E' la sua frase di presentazione nello spogliatoio dell'Ajax quando appunto la squadra allora allenata da Leo Beenhakker lo acquista per 7,8 milioni di euro da Malmo.
Vi sembra uno sano di mente ?
http://calciodangolo.blogspot.com/2008/10/zlatan-ibrahimovic.html

Allena e non rompere le palle

Eh, siamo in troppi, eh non siamo forti, eh siamo troppo vecchi eh ci sono giocatori non graditi, eh non siamo tra le prime 4 squadre d'europa eh l'erba è troppo verde eh l'acqua è troppo umida eh l'aria è troppo aria, eh eh eh.... hai rotto il cazzo ! Ci sono centinaia di allenatori che si sognerebbero di avere una rosa come ce l'hai tu, ed uno stipendio come ce l'hai tu ! Siamo in ritiro da 2 giorni e già non ti si sopporta più. C'ha da fa Moratti che ti paga...

giovedì 2 luglio 2009

ROMA: GIAPPONESI TRUFFATI, PRANZO IN CENTRO A 580 EURO

ROMA - Il titolare di un noto ristorante di via Zanardelli, a pochi passi da piazza Navona, è stato denunciato dalla polizia per truffa ai danni di due fidanzati giapponesi in vacanza a Roma e il locale è stato chiuso per gravi carenze igienico-sanitarie. Dopo aver consumato due pranzi completi, con vino e acqua, la coppia si è vista presentare un conto di 579.50 euro. In un primo momento i due turisti hanno pensato a un errore, ma i dubbi sono venuti meno quando sono tornati in possesso della carta di credito: sulla ricevuta risultava che al totale era stata addirittura aggiunta una mancia di 115,50 euro, prelevata senza la loro autorizzazione. Nonostante le proteste, il ristoratore rimaneva irremovibile: questi sono i prezzi! Così i due hanno presentato una denuncia al commissariato Trevi Campo Marzio. Gli agenti hanno compiuto i controlli nell' esercizio commerciale ed è emerso che i prezzi applicati ai due giapponesi non corrispondevano a quelli del menù. Gli agenti hanno anche richiesto i controlli sanitari da parte del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della Asl Rma, che ne ha disposto l'immediata chiusura per gravi carenze igienico sanitarie, dopo aver riscontrato carenze strutturali, ambienti sporchi e frigoriferi non funzionanti.

SACRA SINDONE, FORSE AUTORITRATTO LEONARDO



LONDRA - La sacra sindone di Torino sarebbe l'autoritratto di Leonardo da Vinci, realizzato dall'eclettico genio toscano grazie a una tecnica d'impressione fotografica ante-litteram. E' la teoria avanzata da Lillian Schwartz, consulente della School of Visual Arts di New York. Ovvero la studiosa che negli anni Ottanta dimostrò, grazie all'uso del computer, analogie tra il viso di Leonardo e quello della Monna Lisa. La Schwartz - i suoi studi verranno illustrati questa sera in un documentario trasmesso dall'emittente britannica Channel 5 - ha usato lo stesso programma per sovrapporre l'immagine di Leonardo con quella della sacra sindone. Ottenendo risultati a suo dire sorprendenti. "Combaciano", ha spiegato Lillian Schwartz al Daily Mail. "Per me - ha proseguito - non c'é dubbio che le proporzioni sulle quali Leonardo ha scritto sono state usate per creare il volto della sindone". L'origine dell'impressione in 'negativo' non sarebbe dunque da imputare a un miracolo divino ma ad un miracolo tecnologico di Leonardo. Che per dipingere la sindone avrebbe costruito il primo esempio di camera oscura della storia. Da Vinci, stando alla Schwartz, avrebbe appeso il lenzuolo di lino cosparso di un'emulsione fotosensibile - chiara d'uovo mista a gelatina - in una stanza buia e sigillata. In faccia al lenzuolo, nella parete, Leonardo avrebbe praticato un foro in cui avrebbe sistemato una lente di cristallo: su di una colonnina, davanti alla lente, da Vinci avrebbe piazzato un busto raffigurante il suo volto. Dopo giorni di esposizione l'immagine della statua si sarebbe quindi impressa, capovolta, sul lenzuolo appeso all'interno della camera oscura. "Pazzesco", ha commentato Lynn Picknett, studiosa della sacra sindone. "Chi ha forgiato il falso doveva essere un eretico, avere conoscenze di anatomia e possedere una tecnica capace di spiazzare chiunque sino al XX secolo". Il documentario, a questo proposito, sottolinea come Leonardo fosse affascinato dagli strumenti ottici e che i suoi appunti contengono uno schizzo di camera oscura. Ma John Jackson, direttore del centro studi sulla sacra sindone del Colorado, ha liquidato l'ipotesi della Schwartz perché "basata su misere conoscenze storiche e scientifiche". Il più antico riferimento alla sindone, un medaglione commemorativo, risale infatti alla metà del XIV secolo ed è conservato al museo parigino di Cluny. "Mostra - ha detto Jackson - chiaramente i chierici mentre tengono in mano la sindone e precede la nascita di Leonardo di circa 100 anni". (di Mattia Bernardo Bagnoli).